Reale Mutua Torino, cuore e orgoglio non bastano: Juvi Cremona vince 74-73 dopo una rimonta sfiorata

Reale Mutua Torino vs Juvi Cremona: Garrett, migliore in campo, schiva Severini e si prepara ad affrontare Macio Teague prima di infilare la palla a canestro

Reale Mutua Torino contro Ferraroni Juvi Cremona è una di quelle partite che raccontano molto più del risultato. Il tabellone dice 73-74 per gli ospiti, ma chi era al Pala Gianni Asti sa che i gialloblù hanno lottato fino all’ultimo secondo, arrivando a un passo da una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso.

Torino paga un avvio complicato, subisce la maggiore solidità di Cremona per tre quarti e poi, quando sembra tutto scritto, tira fuori orgoglio, intensità e anima. Non basta per vincere, ma basta per uscire dal campo tra gli applausi.

Primo quarto (16-23) – Avvio difficile, Juvi Cremona più concreta

La Ferraroni Juvi Cremona parte subito forte con Billy Garrett che colpisce dall’arco. La Reale Mutua Torino risponde con Macio Teague, ma gli ospiti danno l’impressione di avere più fluidità offensiva. Torino trova il primo vantaggio con una tripla di Robert Allen, ben servito da Federico Massone, un’azione da sottolineare per qualità e circolazione di palla. Cremona però reagisce subito con una bella penetrazione di Alessandro Panni e lo scarico per Simone Barbante, che punisce da tre. Nel finale di quarto Torino resta in scia con Lorenzo Tortù, ma il parziale sorride agli ospiti.

Secondo quarto (41-52) – Cremona prende il controllo

Torino prova a rientrare con grinta, ma le percentuali dall’arco continuano a non aiutare. Ci pensa ancora Teague a inventare, prima con un assist illuminante per Allen e poi con qualche iniziativa personale. La Juvi Cremona però è solida, cinica, sempre pronta a colpire con Garrett e con il gioco perimetrale. Il vantaggio ospite cresce fino alla doppia cifra e la partita sembra prendere una direzione precisa. La tripla sulla sirena di Kesmor Osatwna ridà un minimo di fiducia ai gialloblù e al pubblico, ma all’intervallo il +11 di Cremona pesa.

Terzo quarto (54-66) – Tante buone idee, poca concretezza

La ripresa è tutta in salita per la Reale Mutua Torino. Cremona colpisce ancora dall’arco e il divario arriva fino al -19. Torino costruisce anche buone azioni, muove la palla, prova soluzioni da manuale, ma spesso manca la conclusione finale. Questa è forse la fotografia più chiara della serata gialloblù. Dall’altra parte il trio formato da Garrett, Panni e Gregorio Allinei mette in difficoltà la difesa torinese. Coach Moretti prova a cambiare ritmo rallentando il gioco e qualcosa si vede, con Massone che trova una tripla importante. Alla terza sirena, però, Juvi Cremona è ancora avanti di dodici.

Ultimo quarto (73-74) – Torino accende il Pala Gianni Asti

Ed è qui che cambia tutto. Torino rientra in campo con un altro spirito. Kesmor Osatwna, Macio Teague e Federico Massone guidano una rimonta che fa tremare Cremona. Gli ospiti sbagliano, Torino recupera palloni, corre, segna e torna fino al -7. Il palazzetto si scalda, la Juvi sembra improvvisamente in difficoltà. Arriva anche la tripla che porta Torino a un solo possesso di distanza, poi Teague segna il -1 e Marco Cusin schiaccia il canestro del sorpasso che fa esplodere il Pala Gianni Asti.

Sembra l’inizio di una favola, ma la Juvi Cremona reagisce con esperienza, ritrova due punti pesanti e negli ultimi possessi Torino non riesce a completare l’impresa. La sirena finale spegne il sogno rimonta, ma non cancella quanto visto nell’ultimo quarto.

La Reale Mutua Torino perde, è vero, ma dimostra ancora una volta di avere carattere e di non mollare mai. Contro una Ferraroni Juvi Cremona solida e organizzata, i gialloblù escono sconfitti ma con la consapevolezza di potersela giocare con tutti. E se questo è lo spirito, il finale di stagione può ancora regalare emozioni.

Il prossimo appuntamento tra le mura amiche sarà il 6 febbraio alle 20:45 contro la Fortitudo Bologna, questa volta in diretta su RaiSport.