Reale Mutua Torino – Libertas Pesaro: la capolista resiste 77-81 al Pala Gianni Asti in una notte da cuore in gola

Miniotas durante un tiro libero nella partita tra Reale Mutua Torino e Victoria Libertas Pesaro Foto di Carlo Granisso

Ci sono partite che raccontano da sole un intero campionato. La sfida della 35ª giornata di Serie A2 Old Wild West tra Reale Mutua Torino e Victoria Libertas Pesaro è una di queste: una gara dominata per tre quarti dalla capolista marchigiana, quasi archiviata, e poi rimessa clamorosamente in discussione da una Torino che nel finale ha fatto esplodere il Pala Gianni Asti e ha sfiorato l’impresa.

Alla sirena, il tabellone segna 77-81 per la Victoria Libertas, che mantiene la vetta della classifica e difende il primato con le unghie e con i denti. Per i gialloblù di coach Paolo Moretti, invece, una sconfitta che brucia per come si è sviluppato il finale, ma che non cancella quanto di buono costruito in questo rush finale di stagione.

Il contesto è quello del grande scontro tra due squadre agli antipodi della classifica ma accomunate dalla stessa voglia di chiudere al meglio una stagione regolare ormai agli sgoccioli. Pesaro arriva a Torino da prima della classe con 46 punti, reduce da cinque vittorie nelle ultime sei partite e determinata a difendere il primato fino all’ultima giornata per puntare alla promozione diretta.

Torino, quindici vittorie e diciotto sconfitte all’attivo, ha invece conquistato la salvezza matematica nelle scorse settimane e guarda ora con ambizione alla zona play-in, avendo agganciato Cremona all’undicesimo posto. Un incrocio già vissuto all’andata, quando i gialloblù avevano sorpreso tutti espugnando la Vitrifrigo Arena: il precedente pesava sulle spalle di entrambe le squadre.

Reale Mutua Torino vs Victoria Libertas Pesaro: la cronaca della partita

PRIMO QUARTO (18-21): Torino parte forte, Pesaro ribalta

La gara si apre con buon ritmo. Giovanni Severini rompe gli indugi dopo quaranta secondi, ma Regimantas Miniotas risponde subito per il due pari. Le squadre si studiano con intensità tattica, il gioco è fisico ma pulito. Robert Allen firma il primo allungo gialloblù con due punti in seguito a una rimessa, poi è il capitano Matteo Schina a infiammare il Pala Gianni Asti con la prima tripla della serata: Torino vola a +7 e il pubblico di casa comincia a sognare.

Pesaro non si scompone. Matteo Tambone e Miniotas fanno circolare bene il pallone, e prima Tambone, poi Nicolò Virginio con un layup accorciano le distanze, riportando gli ospiti a -1. È ancora Miniotas a firmare prima il pareggio e poi il sorpasso per Pesaro, in una sequenza di azioni ad altissima intensità che racconta già il livello della sfida.

Octavio Maretto aggiunge solidità dalla lunetta con un 2/2 dopo aver subito fallo sul tiro, portando Pesaro verso un primo allungo. Jaaziel Johnson chiude la transizione per il +5 ospite, ma Macio Teague sulla sirena dei ventiquattro secondi accorcia dalla linea di fondo. Si va al primo riposo sul 18-21 per la Victoria Libertas.

SECONDO QUARTO (37-47): Pesaro allunga, Torino non trova la via

Lorenzo Bucarelli apre il secondo periodo con una tripla in faccia alla difesa gialloblù, segnale immediato che Pesaro non ha intenzione di abbassare la guardia. Torino fatica a trovare fluidità offensiva: Allen e Teague sbattono contro una difesa ordinata, mentre gli errori al tiro si moltiplicano. Pesaro gestisce il vantaggio con pazienza, facendo girare palla tra Tambone, Bertini e Johnson senza forzare.

Federico Massone prova a scuotere i suoi con un coast to coast dopo una palla persa avversaria, due canestri di fila che accendono qualche speranza, ma la risposta marchigiana è immediata. Il momento più bello della frazione porta la firma di Allen: guizzo sul lato destro del canestro, corridoio sfruttato con tempismo perfetto e slam dunk che fa alzare in piedi il Pala Gianni Asti.

Un’azione da rimarcatore che vale il -4 momentaneo e che restituisce energia al pubblico di casa. Ma è un fuoco di paglia: Ghirlanda prova a sfruttare il momento aereo ma commette fallo in attacco, Tortù dalla lunetta centra solo 1/2, e sullo scadere Tambone sfonda per il +15. Il primo tempo si chiude con Torino a -10: il punteggio all’intervallo lungo è 37-47.

TERZO QUARTO (55-68): La capolista comanda, Torino regge con Allen e Teague

Torino rientra dagli spogliatoi con il proposito di ricucire, ma i primi due minuti della ripresa sono sterili. Schina sblocca finalmente il contatore gialloblù con due punti dal pitturato, ma Pesaro risponde con quattro punti consecutivi e Maretto che aggiunge altri due da posizione frontale: il divario si allarga sino a -18, quasi invalicabile.

In questa fase il peso offensivo gialloblù cade interamente sulle spalle di Allen e Teague. Il lungo americano accumula punti con continuità, notevole il canestro allo scadere dei ventiquattro secondi, mentre Teague colpisce con una tripla da fondo che accende per un istante la speranza, subito spenta dalla gestione attenta di Pesaro.

Bucarelli, Maretto, Bertini, Tambone e Johnson ruotano con intelligenza, conservando il vantaggio senza forzare. Dal canto suo, Torino sconta l’assenza di contributi dal resto del gruppo: Ghirlanda, Massone e Severini risultano poco incisivi, e la squadra sembra affidarsi esclusivamente ai propri americani.

C’è però un lampo collettivo che vale la menzione: Massone ruba palla, allunga su Allen che schiaccia in contropiede, riportando Torino a -17. Sul finale di quarto, Allen aggiunge ancora due punti dopo una tripla fallita da Tambone. Il terzo periodo si chiude 55-68.

ULTIMO QUARTO (77-81): Il Pala Gianni Asti esplode, Torino sfiora l’impresa

L’ultimo quarto è semplicemente straordinario. I primi due minuti trascorrono senza sussulti, con Pesaro che amministra e Torino che fatica a trovare il canestro. Poi, a sei minuti dalla fine, Severini segna il -10 e qualcosa si muove nell’aria del Pala Gianni Asti. Schina colpisce dalla distanza, Torino virtualmente a -7 per pochi secondi, ma Pesaro risponde in contropiede con Alessandro Bertini.

Da quel momento in poi, però, gli ospiti entrano in una spirale di errori e tensione: Jaaziel Johnson, Tambone e Miniotas commettono falli inutili e perdono palloni con superficialità. Tortù infila una tripla pesante portando Torino a -7 a quattro minuti dalla fine. Poi arriva l’azione simbolo della rimonta: Teague su Schina, passaggio da dietro su Tortù, ancora Schina in allungo sul fondo. Fallo subito sulla conclusione, due liberi trasformati: -5 e Pala Gianni Asti in fermento.

Il pubblico diventa il sesto giocatore. Pesaro perde possessi su possessi, Allen va due volte in lunetta e centra entrambi i tiri: -3. Johnson segna due punti ma restano ancora 2:50 sul cronometro. Su una rimessa, Teague prima serve e poi segna la tripla del -2: delirio. Quindi il momento più emozionante della serata: palla a Schina che segna il pareggio. Il Pala Gianni Asti esplode.

Pesaro però non cede definitivamente. Tre tentativi da sotto con Johnson e Miniotas, poi il quinto fallo di Allen su Miniotas, che dalla lunetta tra i fischi del pubblico centra 1/2: +1 ospiti. Recupero di Severini, passi sotto canestro, palla agli ospiti. Recupero di Schina che allunga a Teague, che però sbaglia. Nel contropiede Severini commette fallo al tiro su Miniotas: canestro e tiro libero supplementare, Torino torna a -3 con trenta secondi da giocare. Miniotas non sbaglia dalla lunetta: +4 Pesaro.

Teague segna e subisce fallo: 2/2 in lunetta, Torino a -1 con nove secondi sul tabellone. Rimessa di Bertini, fallo di Torino su Bucarelli: il capitano marchigiano centra 1/2. Altro fallo su Bucarelli, 2/2 dalla lunetta: +4 definitivo e partita chiusa. Torino 77, Pesaro 81.

Libertas Pesaro tiene, Reale Mutua Torino lascia il Pala Gianni Asti a testa alta

La Victoria Libertas Pesaro supera un esame durissimo e conferma di avere le qualità e il carattere di una squadra che punta alla promozione diretta. L’undicesima vittoria esterna stagionale arriva soffrendo più del previsto, con un finale che ha rimesso in discussione un vantaggio costruito pazientemente nel corso di tre quarti. Il successo per 81-77 permette ai marchigiani di consolidare il primato in classifica, con 48 punti e un margine che resta significativo sulle inseguitrici, in attesa dei risultati degli altri campi.

Per la Reale Mutua Torino, invece, una sconfitta che non intacca il percorso di crescita di queste ultime settimane. I gialloblù restano a 30 punti, undicesimi in coabitazione con Cremona, e guardano con interesse a ciò che accadrà nei prossimi giorni. Il confronto con la gara d’andata è emblematico: all’andata Torino aveva vinto alla Vitrifrigo Arena con una prestazione compatta; stavolta è stata Pesaro a spuntarla, ma solo dopo essere stata riacciuffata nel quarto periodo da una squadra che non ha mai smesso di crederci.

Allen e Teague hanno tenuto in vita i gialloblù quasi da soli per tre quarti, prima che l’intero gruppo si svegliasse nel finale. La capacità di rientrare da -18 e sfiorare il colpaccio è probabilmente il segnale più incoraggiante della serata per coach Moretti, che ora guarda alle ultime due gare di regular season con la consapevolezza di avere un gruppo che lotta fino all’ultimo secondo.